mercoledì 30 marzo 2011

RICERCA

E così vaga il pensier mio: culla di illusioni e sogni, arbitro di rinunce e doveri. Tutto scuote l'anima mia: attonita spettattrice del dileguarsi umano. Il vento non cessa di fischiare, ovunque il canto del pastore si propaga. E tu unico punto fisso- indelebile certezza- svanisci all'arrivo del sogno.

venerdì 25 marzo 2011

CREDO
Credo nelle parole della gente:
voci strane,
innocue
lontane
pedanti -
voci -
sospiri -
accumolo di fonemi,
vocali e morfemi;
un crescere di suoni
a cui non do risposte.

sabato 19 marzo 2011

AMA

Tieni sempre prsente che la pelle fa le rughe,
icapelli diventano bianchi,
i giorni si trasformano in anni.


Però ciò che è importante non cambia;
la tua forza e la tua convinzione non hanno età.
Il tuo spirito è la colla di qualsiasi tela di ragno.


Dietro ogni linea di arrivo c'è una linea di partenza.
Dietro ogni successo c'è un'altra delusione.


Fino a quando sei viva, sentiti viva.
Se ti manca ciò che facevi, torna a farlo.
Non vivere di foto ingiallite...
insisti anche se tutti si aspettano che abbandoni.


Non lasciare che si arrugginisca il ferro che c'è in te.
Fai in modo che invece che compassione, ti portino rispetto.


Quando a causa degli anni
non potrai correre, cammina veloce.
Quando non potrai camminare veloce, cammina.
Quando non potrai camminare, usa il bastone.
Però non trattenerti mai!
Madre Teresa di Calcutta

mercoledì 16 marzo 2011

Il regno di Dio è dentro di te 
e tutto intorno a te,
non in edifici di legno e di pietra.
Spacca un pezzo di legna e io ci sarò, 
solleva una pietra e mi troverai.

liberi schiavi


Un tempo fummo oppressi, schiavi di un dittatore.
Ora siamo liberi, si, ma con un dittatore dentro.
Siamo ora schiavi di noi stessi. 

lunedì 14 marzo 2011

il vangelo è morto sulla croce



Imparare a vivere da un manuale, sia esso la bibbia o i tre porcellini,
farà di te un giocattolino, programmato per essere uno stupido
senza la responsabilità di capire.
Il vangelo è morto sulla croce! (Friedrich Nietzsche)

domenica 13 marzo 2011

l'insegnamento è morto


Le conseguenze della comprensione non potranno mai esserne di per sé le cause;
non esiste modo alcuno di identificare la comprensione con un pensiero,
mai quindi vi sarà la possibilità di possederla o di trasmetterla o di capirla,
l’insegnamento dunque è morto.
La chiesa, i guru e qualsiasi tipo di autorità, interna od esterna, deve assolutamente finire.